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06 giugno 2022 | Il Dbios racconta la propria Ricerca su Frida, il Forum della Ricerca di Ateneo

Pubblicato: Lunedì 6 giugno 2022
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Quattro nuovi articoli su Frida, il Forum della Ricerca di Ateneo, dedicati ai temi "Terra e oceani" ed "Ecosistemi, biodiversità e comportamento animale", in cui il DBios racconta alcuni dei suoi importanti progetti:

 

  • Antibiotico-resistenza: il rischio arriva dall'acqua potabile?
    la resistenza agli antibiotici rappresenta un problema emergente di sanità pubblica. In questo contesto l’acqua può rappresentare un'importante via di diffusione del fenomeno dell’antibiotico-resistenza, con possibili ricadute sulla salute umana. Per capire l’entità e le caratteristiche di questo tipo di rischio il gruppo di ricerca  in cui opera la Dott. ssa Silvia Bonetta sta lavorando al monitoraggio delle acque in collaborazione con la Società Metropolitana Acque Torino (SMAT) ed il MEG (Molecular Ecology Group) del CNR-IRSA.

  • Biologi all'ascolto: il canto del pinguino africano e la tutela di una specie in pericolo
    I pinguini africani, originari delle coste del Sudafrica, sono in pericolo di estinzione. Sono animali fortemente sociali, che vivono in colonie e comunicano scambiandosi richiami vocali complessi. La sopravvivenza del pinguino africano è messa a rischio da diverse problematiche ambientali collegate alle attività antropiche, rendendo necessarie misure tempestive per la loro conservazione.
    I biologi marini del Dbios, studiano i processi di riconoscimento sociale negli esemplari di pinguino africano presenti negli zoo per acquisire strumenti con cui monitorare quelli che vivono in natura, con l’obiettivo di tutelare una specie fortemente minacciata. 
    (Continua a leggere)

  • Fiumi di pietra: l’impatto delle secche sulla biodiversità dei fiumi alpini
    Quali sono gli effetti ecologici e biologici connessi alla progressiva diffusione delle secche sulle Alpi?
    Per rispondere a queste domande il gruppo di ricerca piemontese Alpstream, all'interno del progetto PRIN NOACQUA (risposte di comuNità e processi ecOsistemici in corsi d'ACQUA), insieme alle Università del Piemonte Orientale, di Parma e di Ferrara, si è incaricato di studiare l’impatto ecologico delle secche sulle alghe diatomee, sulle comunità di macroinvertebrati bentonici (cioè insetti, crostacei, molluschi e altri invertebrati che vivono nel letto dei fiumi) e su alcuni processi funzionali - come la variazione della produttività algale e il tasso di decomposizione della materia organica - in tratti perenni e in tratti recentemente intermittenti, cioè caratterizzati dalla presenza di secche. (Continua a leggere)

  • Pinna nobilis, l’inarrestabile declino di un simbolo mediterraneo
    Per la nobile pinna, il mollusco bivalve più grande del Mediterraneo, questi ultimi anni sono stati un viaggio senza ritorno verso l’estinzione. 
    Per uno dei simboli dell’unicità e della fragilità dell’area marina temperata più estesa della Terra, Cosa resta da fare per un ultimo, disperato salvataggio?

    Il gruppo di biologia marina del Dbios, dice il dott. Nicola Nurra, ha partecipato negli anni a numerose campagne di monitoraggio alla ricerca di esemplari ancora in vita, dalle acque delle coste calabre ioniche e tirreniche, all’arcipelago toscano, nella preziosa area di tutela biologica dello Scoglietto, all’Elba, la prima ad essere istituita in Italia, nel lontano 1971.
    La speranza era quella di individuare organismi vivi e poterne prelevare i tessuti per cercare di capire che cosa stesse succedendo al grande bivalve.
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Ultimo aggiornamento: 06/06/2022 11:49